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STORIA DI PANTELLERIA

Pantelleria è un isola vulcanica, la conseguente presenza
di ossidiana, cosi come per tutte le isole vulcaniche del
mediterraneo, ne causò, in epoche preistoriche, il
popolamento da parte di popolazioni dalle origini tutt'oggi
misteriose. Prima della scoperta dei metalli l'ossidiana
rappresentava, infatti, una autentica ricchezza. A Pantelleria
sono presenti misteriosi monumenti funebri chiamati "sesi"
realizzati dall'altrettanto misterioso popolo dei "Sesi". Il
"Sese" è un grande monumento megalitico con una base
ellittica formato da pietre non lavorate le quali formano una
semicupola. Il popolo dei Sesi sparì nel nulla
all'improvviso, inghiottito dalla storia, probabilmente
annientato da una violenta e feroce invasione. Invasione che
coinvolse contemporaneamente, presumibilmente, anche le
popolazioni delle Isole Eolie e di Malta. Pantelleria divenne
successivamente una base commerciale dei Fenici, per poi subire,
dopo le guerre puniche, prima l'occupazione romana e dopo la fine
dell'Impero Romano, l'occupazione bizantina. Nell'835 d.c. gli
Arabi occuparono l'isola di Pantelleria che venne colonizzata
essenzialmente da tribù berbere. Gli Arabi costruirono la
quasi totalità dei villaggi oggi presenti nell'isola e la
cui toponomastica dai caratteristici nomi arabi è rimasta
inalterata. Nel 1123 i Normanni scacciarono gli Arabi, riportando
l'Isola di Pantelleria nella sfera di influenza politica e
culturale siciliana, nella quale è rimasta fino ai nostri
giorni.
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